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Come conservare una pelle sana nel tempo Istruzioni per l'uso.

Dal punto di vista fisiologico la pelle svolge molteplici  compiti importanti
Il significato fisiologico più importante è quello di regolare la perdita liquidi . Con questa funzione la pelle partecipa al processo di termoregolazione , ossia evita la disidratazione rispetto a condizioni climatiche che comportano   una maggiore sudorazione a fronte di un'aumento della temperatura esterna, appunto per raffreddare il corpo e mantenere l'equilibrio e un certo valore di temperatura nel corpo , importante per le funzioni vitali. In funzione della maggiore perdita di liquidi e Sali minerali il sangue diventa meno liquido e speciali recettori inviano segnali del tutto inconsapevoli che alla fine vengono trasformati in sensazioni di sete. La distruzione della pelle ad esempio nei grandi ustionati è una delle cause maggiori di decesso per la perdita di liquidi. L'invecchiamento  è un processo che rientra nell'evoluzione degli esseri viventi e comporta una diminuita e diversa produzione di tutte le sostanze atte a mantenere l'omeostasi(l'equilibrio dei processi capaci  do mantenere le funzioni vitali)  e la vita in un organismo. Come si valuta l'invecchiamento cutaneo? La pelle di per sé a un'esame superficiale ci appare uniforme e compatta , ma non è così.
Se la esaminiamo ad esempio con una lente d'ingrandimento a cinque diotrie, vedremo la presenza di di rilievi e solchi creste e pieghe orifizi. In una pelle disitratata e secca la presenza di rilievi e solchi aumenta , come aumenta la sua irritabilità. L'aumento di rilievi e solchi , come l'aumento di rughe di esperessione avviene anche nella pelle che invecchia proprio perché per processi legati all'invecchiamento diminuiscono la produzione di sostanze come sebo e proteine importanti come collagene , elastina e acido jaluronico che permettono sia di dare turgore ed elasticità all'epidermide partendo dagli strati profondi del derma e sia di prelevare dal sangue e trattenere quella quantità d'acqua che serve in superfice , ossia nello strato corneo che è la parte più superficiale dell'epidermide. A cosa servono grassi e acqua in superfice? Semplice , servono a formare la nostra crema naturale, ossia il film idro acido  lipidico. Il sebo proviene dalle ghiandole sebacee ed è formato in prevalenza da cere come squalene (una sostanza prodotta dal nostro fegato) ed acidi grassi come acido linoleico e alfa linoleico e acido rachidonico , sostanze che non possono spesso essere sintetizzate dal nostro organismo , ma che devono essere introdotte da alimenti che già le contengono (ad esempio acido linoleico con olio d'oliva) . Queste sostanze partecipano tralaltro ad importanti processi nel nostro corpo . A livello cutaneo sembra che siano importanti nello stimolare le funzioni dei fibroblasti che sono le cellule del derma atte alla produzione di elastina collagene e gag. Questi acidi grassi in superfice mantengono costante l'acidità della pelle , formando così , un'ambiente sfavorevole alla formazione di batteri. L'acqua invece proviene dal sudore e richiamata dagli strati profondi da sostanze idrofile che nell'insieme vengono chiamate MNF.
Dalla loro unione si crea il film idroacido lipidico che dal punto di vista chimico è un'emumulsione e dal punto di vista fisico si comporta come una membrana semipermeabile. Questo aspetto è molto importante perché permette la perdita controllata di acqua dall'interno  per effusione lenta , ma non permette il passaggio dell'acqua dall'esterno. Altra funzione importantissima e quella di cementare le lamelle dello strato corneo e di renderle morbide opponendosi ad un loro troppo rapido sfaldamento che comporterebbe una maggiore formazione di rilievi e solchi (rughe sottili) o nei peggiori dei casi di vere e proprie fessurazioni che come nel caso delle ragadi tendono ad infiammarsi. Le lamelle cornee o corneociti sono cellule in se prive di attività biologica e sono composte della stessa speciale proteina che forma le unghie e le conferisce durezza , ossia la cheratina. I corneociti sono una barriera fisica quasi insormontabile che viene rinnovata , a partire dagli strati profondi germinativi, ogni 40 gg circa. L'invecchiamento cutaneo non è l'unica causa della formazione di rughe sottili e disidratazione, anzi in un normale invecchiamento questo fenomeno pur presente è minore rispetto alla graduale accentuarsi delle rughe di espressione. Le rughe di espressione si formano lungo il collo o intorno ai muscoli orbicolari della bocca o al  procero dove più forti sono le trazioni muscolari dei muscoli mimici.

Questo accade per la minor quota di collagene ed elastina nei strati profondi  che rende più fragile le porzioni del tessuto sottoposto alle trazioni dei muscoli mimici. La ridotta produzione di sebo poi compromette la funzionalità del film idro-acido-lipidico, portando ad una tendenza alla secchezza cutanea . Questi processi di senescenza si caratterizzano per una ipotrofia dei tessuti e , comunque possono essere accentuati e aggravati da una vita disordinata e di surmenage , mancanza di sonno e regolare riposo , tensioni emotive prolungate nel tempo. Tutti elementi che influenzano negativamente sulla sintesi delle proteine (elastina , collagene , cheratina.) Oltre a questi fattori la formazione delle rughe può essere il risultato di una pelle maltrattata , ossia invecchiata precocemente per vari ordini di motivi.

  1. Trattamenti estetici inopportuni o troppo drastici che magari hanno finito con  l'eusaurire la capacità di produzione sebaceea e ponendo così, in condizioni la pelle di diventare sensibile in senso allergico.
  2. Esposizioni solari sconsiderate e "selvagge"

In questo caso la pelle reagisce per ipertrofia, ossia si difende  aumentando il metabolismo cellulare e la crescita . il risultato che la pelle diviene più spessa , ma anche più coriacea.
Fino ad un certo punto l'accellerazione metabolica è considerata un effetto positivo  , ma a lungo termine a fronte di continue e indiscriminate esposizioni solari questa accellerazione metabolica può divenire incontrollata e dare origine a carcinogenesi. In questo caso la pelle non solo e disidratata in superfice e in profondità , ma presenta le tipiche rughe a losanga caratteristiche di un'invecchiamento precoce dovuto all'esposizione solare!! Per questo tipo di invecchiamento è stato coniato il termine di photoaging.
Come quindi dobbiamo comportarci per mantenere una pelle sana e bella?

La principale regola è uno stile di vita corretto che comprenda un'attività fisica regolare e un'alimentazione equilibrata , ricca di fibre e sali minerali e acqua. Poi si interviene nutrendo la pelle anche dall'esterno , ossia applicando su cute quotidianamente prodotti che reintegrino i grassi cutanei . In questo modo ci si assicura la corretta funzionalità del mantello idro-acido-lipidico e quindi l'idratazione , la morbidezza  e l'elasticità della pelle. Quest'azione di prevenzione e cura per aver successo deve tener conto dell'interazione di due fattori: Da una parte la selettività cutanea ai prodotti e la difficoltà di far penetrare qualsiasi sostanza estranea nella pelle, dall'altra dobbiamo considerare la natura del prodotto cosmetico e la natura del veicolo cosmetico che spesso si usa per aiutare certe sostanze benefiche ad entrare nella parte profonda del derma. Il primo aspetto si supera con la detersione e con il vapore . La prima operazione fatta con detergenti delicati toglie quel mix di polveri da smog e grassi cutanei , oltre ad una certa quota di corneociti in stato di sfaldamento . Si attua con acqua e detergente (di solito latte detergente a PH fisiologico) . Già questa operazione permette un maggior contatto della superficie cutanea con i prodotti. Poi se a questo si attua un peeling chimico o uno scrub meccanico si va ancora di più ad assottigliare lo strato corneo rendondo più facile la penetrazione da parte di sostanze utili. Il calore e l'imbibizione dello strato corneo attraverso il vapore permette ai corneociti di gonfiarsi e di lasciare spazi intracellulari , dove è possibile far pernetrare il prodotto. Questa via di penetrazione è detta stranscutanea  a differenza di quella follicolare che è costiutita dai follicoli pilo sebacei , ma è meno estesa e meno efficace. In fondo lo strato corneo per analogia può essere confrontato per struttura , alla membrana cellulare esserndo formato da una fase proteica idrofila , costituita dai corneociti e da una fase ipofila costituita da i grassi cutanei . Le creme tenendo conto di questo fattore sono solitamente costituite da una miscela di grassi e acqua , da un principio attivo e da eccipienti e veicolanti. I grassi stessi e l'acqua sono veicolanti , ma a volte non puù bastare . Il principio attivo si intende una sostanza in cosmetica che non può per legge vantare effetti corativi, ma che comunque coadiuva la risoluzione degli effetti macroscopici inerenti a un dato inestetismo cutaneo.

 Un prodotto cosmetico per potere superare la barriera del corneo con i suoi grassi deve poter avere basso volume e peso molecolare. A questo criterio corrispondono solo gli olii essenziali  e la frazione insaponificabile degli olii vegetali naturali.

Gli olii essenziali possono essere assorbiti fino al microcircolo sottocutaneo sanguineo e da qui entrare nel cirocolo sanguineo . Questo motivo possono essere considerati farmaci a tutti gli effetti. Diverasamente  e necessario un carrier per riuscire a trasportare le macromolecole come elastina e collagene. Infatti queste devono essere spezettate ed inserite in strutture che riescano a superare lo strato corneo ad esempio imitando la struttura della cellula . Questo è il caso dei liposomi che altro non sono che una micro sfera formata da un'alternanza di acqua e fosfolipidi.
All'interno s'introduce la sostanza funzionale. Nei prodotti più commerciali si usano dei veicolanti come alcool come etere o cloroformio . Gli alcooli agiscono distruggendo i grassi della pelle e sono molto penetranti se non a volte dannosi. Per fortuna sono estremamente volatili per cui non restano molto sulla pelle. Un'alcool invece utile e derivato dai fiori di camomilla e l'alcool bisabolo con effetto sfiammante e decongestionante. Per quanto riguarda in particolare il principio attivo o  elemento funzionale si tratta di un'estratto di una pianta officinale o di un principio attivo isolato da una pianta officinale che il nome alla crema o al prodotto. La sua presenza nel prodotto si limita al 5 o 3% del totale.  Oltre all'emulsione formanta da sostanze grasse , acqua e principio attivo , le creme contengono eccipienti . Alcuni sono destinati alla conservazione del prodotto altri sono di complemento e funzionali alla presentazione e commercializzazione del prodotto. Sono in pratica un'abbellimento per rendere profumata la crema (spesso con aromi costruiti e quindi di sintesi) e colorata o decolorata la crema , quindi per dare il senso del pulito. Questi eccipienti non sempre hanno una vera utilità , se non a volte risultano dannosi sulla nostra pelle. Ad esmpio per la legge 713 sull'estetica alcuni eccipienti sono ammessi con riserva ossia in percentuale molto bassa , in modo da non recare danno dato che non si conosce completamente il loro effetto a lungo termine. Come dire che per esigenze commerciali posso ammettere la diossina anche se  non sono sicuro che non sia dannosa , naturalmente in dosi basse. Pultroppo la legge vieta l'utilizzo della cosmesi estemporanea a favore delle grandi multinazionali. Il succo di cavolo (si di cavolviore avete capito bene ) è un potente sfiammante . Voglio dire che spesso la natura ci fornisce tutto quello di cui abbiamo bisogno a costi sicuramente più accessibili rispetto ad una crema della Sysley (200 €) i cui prezzi al consumo sono spesso ingiustificati. Colpa anche della grande distribuzione che determina innumerevoli passaggi di mano . All'origine tenuto conto delle materie prime e tolta la pubblicità una crema costa almeno la metà di quello che costa in negozio . Tenuto conto di questo il mio incontro con  Isla Bonita di Bellio Emanuele e Afroworld di Emma Maria Gladis non è stasto casuale . Ho potuto conoscere così il frutto del baobab africano (audisonia digitata) . Direi che mi sono completamente convinto a fronte anche di esperienze fatte con colleghe estetiste della validità dell'olio di baobab ottenuto con la CO2 a freddo. Ho abbandonado così nella mia pratica di estetista l'uso di creme e altro per dedicarmi allo studio anche empirico degli effetti del Baobab sulla pelle fino ad arrivare alla formulazione di un trattamento naturale con i prodotti africani. Ho potuto provare anche il sapone nero nigeriano ricavato dalla cenere (fonte di potassa naturale e non aggiunta) della pianta dudu-usun. Questo sapone che ha cinque mila anni di storia si potrebbe definire sicuramente il primo sapone dell'umnità. Il sapone nigeriano con acqua e foglia micronizzata di baobab diventa nelle giuste proporzioni un "latte detergente" delicato con un sentore di foresta che ho definito banalmente "potere verde" . L'epicarpo del seme del baobab macinato fornisce a bagno del suo olio uno scrub meccanico fantastico delicato ed efficace allo stesso tempo. La polpa e la foglia unite all'acqua rappresentano una maschera anti eta e sfiammante favolosa. Infine l'olio di baobab usato come siero ci fornisce senza additivi o veicolanti tutti gli acidi grassi di cui ha bisogno il nostro mantello idro acido lipidico.

Adirittura la miscela tra omega 3 e omega 6 (acido linoleico e gammalinoleico ) e così perfetta e bilanciata da penetrare senza problemi nella pelle in profondità . Quindi stimolano i fibroblasti a rigenerare elastina e collagene solubile. Sulla pelle ricostituisce il mantello idro acido lipidico.e il risultato in termini di elasticità e morbidezza della pelle si vede immediatamente. L'olio di babobab ha buoni risultati come coadiuvante nella psoriasi e soprattutto nelle bruciature. La quantità di vitamina C apportata sulla pelle è semplicemente impressionante. Ora sto valutando anche altri olii in sostituzione delle creme come l'olio di urucum dal colore giallo carota e dall'odore di carota. Il contenuto infatti di carotene è altissimo. Da una grande idratatazione e poi fornisce il 4% di protezione dai raggi uva e uvb e quindi perfetto in sostituzione della crema da giorno. Il pregio di questi olii che sono tutto prodotto funzionale senza aggiuta di additivi e conservanti , semplicemente perché non né hanno bisogno. L'uso quotidiano di questi prodotti aiuta la prevenzione della formazione di rughe che vengono ritardate nel loro formarsi  o comunque migliora la situazione di pelle presente. Ho potuto nella mia pratica costatare il loro effetto rivitalizzante e anti eta Chi voule altre informazioni e consigli     o darmi suggerimenti  e indicazioni sulle piante africane può scrivermi a Granatieri@msn.com Io continuo in questo mio fantastico viaggio nel mondo del naturale.

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