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Radio Voz Cop. La voce delle periferie di Maputo

Maputo. Ordinata, spaziosa, con i suoi grandi e infiniti viali dove sembra non ci si possa mai perdere. Avenida Mondlane, 24 de Julho, 25 de Setembro, Kenneth Kaunda, Julius Nyerere... Il centro della città è una scacchiera perfetta e ordinata, disegnata da alti palazzi affollati di gente e panni stesi sui balconi, e da bianche villette coloniali che ricordano la vita prima dell’indipendenza del Paese.

Acacie verdissime e floride si susseguono lungo tutti i viali a fare ombra con le loro ampie fronde, tra la vita dei negozi, delle bancarelle e del traffico di automobili e chapa, i piccoli pulmini privati, il mezzo di trasporto più comune qui.  Si sta stretti, ma portano ovunque. Basta conoscere il loro percorso.

>Poi si scende giù verso il porto, nella Baixa, la zona bassa della città, affacciata sul mare. Il cuore commerciale e culturale. Qui ci sono i teatri, gli uffici, il grande Mercato Centrale dove la frutta, le verdure e le spezie sui banchi si offrono in tutti i loro vivaci colori. Qui si affollano piccoli venditori di ogni cosa e la sera si anima di musica e locali.

Questa é la Maputo di  “cemento”, la “cidade”, quella che ai piú è sconosciuta, perchè troppo cara. Negozi, bar, ristoranti e appartamenti hanno prezzi inacessibili per la maggior parte degli abitanti. Persino raggiungerla costa troppo se non si ha un impegno valido.

La vita dei bairros appartiene ad un’altra Maputo. E’ intrecciata ai vicoli stretti e sabbiosi delle periferie semirurali, tra le case basse di mattoni a vista o di canne e le piccole machamba, i campi coltivati.

Qui siamo nel regno dell’economia informale, dove giovani studenti, donne, uomini, bambini, si ingegnano a trovare un “negoçio”, una piccola occasione di vendita per pagarsi gli studi, sostenere la famiglia. Questo è appunto il luogo del “biscato”, come dicono qui, ovvero dell’informale, dell’arte dell’arrangiarsi, come la vendita porta a porta, di bairro in bairro, o una bancarella di frutta, vestiti usati, dolci e caramelle.  Una fatica a cui si è disposti pur di racimolare qualcosa.

E poi la sera bambini e giovani  vanno a scuola, nell’ultimo turno della giornata, quando la notte è già calata nel suo buio deciso e improvviso (qui le scuole sono sovraffollate, per cui si è costretti a suddividere gli ingressi degli alunni in turni giornalieri, e molti, quindi, scelgono il turno serale per poter lavorare durante il giorno).

I volontari che lavorano a Radio Voz Coop fanno parte di questa realtà:60 ragazzi dei bairros circostanti che a turno, durante la settimana, prestano il loro servizio ad una radio ormai parte del quotidiano della comunità. La voce di Radio Voz Coop parte dal Bairro di Bagamoio (a circa 15 km dal centro di Maputo) ed entra ogni giorno dalle 7 del mattino alle 7 di sera, tra i mercati, le case, le fabbriche e le officine dei Bairros periferici di Maputo, come Jardim, Benfica, Zimpeto, Mahotas, Laulane, Hulene, Polana Caniço, Catembe e oltre, fino ai  municipi di Matola e Naamacha, a 80 km dalla capitale, ai confini con lo Swaziland.
Radio Voz Coop è un esempio di “Radio Comunitaria”, e fa parte dei progetti sociali dell’Unione Generale delle Cooperative di Maputo, che oggi conta 189 cooperative in cui gravitano circa 6000 persone. E’ sorta con l’appoggio del Progetto Media dell’Unesco in Mozambico l’11 Luglio 2002, con l’obiettivo di fornire un’informazione “locale”, più vicina alla realtà e ai bisogni degli abitanti dei bairros. In un paese come il Mozambico, dove il tasso di analfabetismo è elevato, il mezzo di comunicazione radiofonico rappresenta la più efficace soluzione alla mancanza di informazione e di scolarizzazione tra la popolazione.

Non a caso i programmi vertono soprattutto, grazie al lavoro di gruppi editorali specifici, sulla promozione dei diritti umani, delle donne e dell’infanzia, sull’educazione civica, la salute e la lotta all’Aids. Radio Voz Coop prevede infatti come obiettivo fondamentale non solo informare, ma anche “formare”, educare la propria comunità, rendendola consapevole sui propri diritti e possibilità d’azione e sensibilizzandola sulle problematiche che la riguardano più da vicino, come ad esempio la diffusione del virus HIV, l’alcolismo e il consumo di droga.

Il lavoro svolto dai volontari è quindi un vero e proprio servizio per la comunità. Tanto più che gran parte delle notizie sono trasmesse nella lingue locali più diffuse, changane e ronga, in modo che le informazioni dei quotidiani nazionali (in lingua portoghese e con prezzi di vendita troppo elevati) e dei reportage svolti sul campo dai ragazzi siano accessibili a tutti.

Ma la radio è anche e soprattuto uno spazio di convergenza dove la comunità può esprimersi inviando i propri suggerimenti, opinioni, dubbi, atraverso due linee telefoniche o presentadosi di persona (la radio è un luogo aperto a tutti!), in una visione di incontro reciproco. Per questo tutti qui la conoscono e ne parlano e si sentono parte di questa realtà.

Arrivando qui a Maputo dall’Italia, per un progetto di Servizio Civile, sono rimasta colpita dal lavoro costante e soprattutto volontario di questi ragazzi, immersi in una realtà giovanile che può essere a volte anche molto apatica, incapace di crearsi prospettive. Molti giovani qui si disperdono, si perdono. Lo dimostrano elevati tassi di alcolismo, criminalità, tossicodipendenza. Questa radio rappresenta invece un esempio positivo e vivace di come si possano creare alternative, lavorando per il proprio futuro, ma anche per la propria gente, valorizzandone la cultura, la lingua, la musica.

Qui i ragazzi, mentre vanno a scuola o iniziano piccoli lavori, si formano, imparano a organizzarsi, a informarsi quotidianamente e sopratutto acquisiscono piano piano competenze e professionalità, utili per il loro percorso. Vorrei che questo esempio fosse conosciuto anche da noi in Italia, dove arrivano sempre immagini mistificate e in negativo dell’Africa. Qui sono testimone invece ogni giorno di una gran voglia di imparare, di andare avanti. E ne sono orgogliosa.

Mi piacerebbe che i ragazzi iniziassero ora a parlare di sè, della realtà in cui vivono, anche altrove, oltre i loro bairros, affinchè la loro testimonianza possa dare un’immagine più completa, “vissuta” della quotidianità del loro Paese. Perchè raccontata da loro, attori e osservatori allo stesso tempo di questa parte di mondo. Per questo vorrei raccogliere articoli, interviste, storie di vita  mentre sono qui con loro. In modo che possano giungere a voi. E che voi possiate parlare con loro.

Giulia Cavallo

União Geral das Cooperativas de Maputo
Radio Comunitaria Voz da Cooperativa 91.4 fm
Av. De Moçambique n. 5829 C.P. 4488
Bairro de Bagamoio, Maputo, Moçambique
Tel. 00258-01470617
Mail: radio_vozcoop@yahoo.com.br

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