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Seconda domenica di quaresimaa


Mi alzo alle 5:30. La chiesa è già illuminata. E’ Pascal che sta preparando. Colazione rapida. Un po’ prima delle 6 vado da Pascal a prendere il neccessario per la messa e aspetto Sylvain. Dovremmo partire alle 6, ma non lo vedo. Chiedo a Pascal di accompagnarmi a casa sua. Lo ricupero e via a Tchibodo. E’ la mia prima visita. La chiesa è situata in una grande piazza ripulita da poco. Ho il tempo di sedermi sul sagrato della chiesa e pregare un momento con il breviario mentre la gente poco alla volta arriva. L’alba è sorta da poco. Dall’altra parte della strada c’è anche una moschea. Sono stupito di vedere gente che entra anche se è domenica. Mi ricordano che i musulmani vanno a pregare tutti i giorni e diverse volte al giorno. Non me lo ero scordato: tutte le mattine sono svegliato alle 4 dal primo annuncio della loro preghiera.
Verso le 6:30 possiamo cominciare. Sono in maggioranza catecumeni con qualche battezzato. Sono una ventina. C’è una suora che viene per la catechesi alla domenica. Durante la messa fanno qualche canto. All’omelia partendo da Abramo che lascia il suo paese e si mette per strada, parlo del loro cammino, li invito a non scoraggiarsi delle difficoltà: sono pochi e in mezzo ad un ambiente musulmano. Ma non sono soli: sono portati dalla preghiera di tutta la comunità cristiana che oggi in questo momento nel mondo intero sta ascoltando la stessa parola che ascoltano loro. Ormai anche loro fanno parte di questa grande famiglia.
Mentre parlo vedo fuori dalla chiesa, leggermente dissimulati in mezzo ai cespugli, un gruppo di bambini: mi osservavano da non troppo lontano. Lo spettacolo era per loro certamente insolito.
Dopo la funzione ci fermiamo a chiacchierare. Mi invitano a ritonare ogni domenica alla stessa ora. Mi va bene, se va bene anche per il parroco.
Arrivo in tempo per la messa delle 8. Mi accorgo con piacere che sempre più gente fa lo sforzo di quaresima portando generi alimentari che depongono in cesti in fondo alla chiesa: mais, manioca, ignami. I poveri che condividono con i poveri!
Dopo messa vedo Gollé con la moto che mi aspetta davanti al cancello. Lo faccio entrare e mi chiede i documenti per il pozzo di Lora che deve deporre al ministero se vogliamo che vengano presto a scavare. Facciamo un salto insieme dal Direttore Barthélemy che dovrebbe avere i documenti. Lo troviamo al dispensario dove era andato a condurre un ammalato. Va a casa a prendere i documenti con le firme....digitali dei responsabili!
Intanto chiedo a Gollé di sistemarmi un water che ha una perdita. E’ con il suo apprendista. Lo mettono a posto in poco tempo. Gli dò 2000 franchi per il disturbo e il lavoro.
Verso fine mattinata viene Nicholas con la radio riparata. La apre davanti a me e mi indica come fare se dovessi aprirla: c’erano due viti nascoste che non avevo visto. La sistema definitivamente. Mi ripara anche la cassetta con il nastro spezzato. La dò alle suore in cambio del loro vecchio magnetofono che utilizzo per la lingua. In questo apparecchio c’è magnetofono, radio e sveglia. A mezzogiorno sono ospite delle suore, con un saporito pollo ministeriale, il pollo offerto dalla ministra della Salute.
Al pomeriggio vado con Bernard a salutare il direttore Barthélemy ad Alibi ed alcune famiglie. Queste visite nelle case, là dove la gente vive, sono importanti. Al mattino, dopo messa, un maestro mi aveva ricordato: “Hai detto che saresti passato a salutarmi, quando vieni a casa mia?
Passiamo da una signora ammalata. Troviamo diverse persone venute a trovarla. Le stiamo vicino un momento. Poi andiamo nella casa del maestro. Ci sono solo due figlie. Papà e mamma sono al villaggio a causa di un decesso. Andiamo nella casa vicina di un agente dell’agricoltura. La moglie ha tutti gli ingredienti pronti accanto al fornello a carbone per la cena e il marito mi invita a restare. Mi offrono due grosse papaye che colgono da un albero vicino. Siamo verso le 17:30, fra poco farà buio. Il marito si prepara a partire con la sua moto a Sotoboua, a una cinquantina di km dove ha il suo centro di lavoro. “Adesso con la moto faccio in fretta, sapessi quante volte ho foatto la strada in bicicletta e di notte, ma non ho mai avuto nesusn problema”.Gli ricordo ancora una volta di portarmi un cocco per il giardino perché uno di quelli piantati è morto. Promette. Sento da lontano la campana della chiesa. Devo rientrare per la funzione vespertina.

Scarica il programma in formato word >>>

Silvano Galli
B.P. 36 SOKODE - KOLOWARE
TOGO
T.00.228.935.79.27


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